Come si apre la famosa porta libro ?

E’ stato appurato che si aprisse verso l’esterno, nel senso che le due ante si ripiegavano verso chi apre la porta.


 


Dalla Perizia Testi, si vede chiaramente che l'anta sinistra, per chi guarda dall'esterno, si muove in senso orario, mentre la destra in senso antiorario. E’ impossibile aprire la porta spingendo nella parte centrale, come disse Stasi… bisogna spingere sul pomello che è a destra della porta. Se si spinge sulla parte centrale, la porta si chiude !

Ne avevo parlato in questo post, già il 19 luglio 2025 (!), prima che la Bruzzone facesse il suo “scoop” (video del 14/2/2026), ma anche i RIS, nel 2007, lo sapevano.


Cito la deposizione spontanea di Stasi del 22 agosto, in cui si dilunga nei dettagli.

 

"Mentre stavo per salire di sopra ho notato la porta della cantina. Questa era chiusa, ho deciso di aprirla; ho provato ad aprirla come se fosse una porta che entra nel muro, cioè a scomparsa come quella che ho nella mia cucina, prendendo la maniglia che si trova sulla parte destra della porta e ho provato a spingerla verso sinistra. Non si apriva. Allora ho appoggiato la mano sulla porta nella parte centrale direi, non ricordo precisamente. Ho appoggiato la mano sinistra e ho spinto leggermente verso l'interno e la porta si è aperta. L'altra mano ce l'avevo ancora sulla maniglia. Appena la porta si è aperta ho visto una macchia di sangue [...]".

 

Eh no… caro Stasi, così si chiudeva, la porta. Stasi, sempre il 22 agosto, dice:

“In primo luogo, è possibile, diversamente da quanto dichiarato nelle precedenti occasioni in cui sono stato sentito, che io abbia chiuso la porta della cantina dall'interno perchè ricordo, anche se non ne sono certo, che Chiara mi abbia detto "Chiudi altrimenti i gatti vengono giù".

 

Non si capisce cosa c’entri ! Sta dicendo che è sceso con Chiara, e lei gli ha detto di chiudere la porta, per evitare che venissero giù anche i gatti, e lui l’ha fatto. Non sta precisando niente riguardo a quando ha aperto la porta, da scopritore.

Ci ho riflettuto su… l’episodio, proprio per la sua banalità, e gratuità, mi sembra vero. Niente di speciale, solo che è Stasi a chiudere la porta, dall'interno, e per chiuderla... deve tirarla !

Adesso veniamo all’interrogatorio del 20 maggio 2025, fatto da Napoleone.

Prima di tutto Stasi non è andato molte volte in cantina… anzi molto raramente, in quattro anni, e l’ha fatto sempre con Chiara, lo dice lui.


N - Quante volte complessivamente può essere capitato di scendere in cantina ?

S - Tre o quattro volte

N - Sempre con Chiara ?

S - Sì

 

Possiamo dedurre che Stasi non sapesse bene come si apriva la porta, perché di solito lo faceva lei. Infatti, anche nella SIT del 17 agosto dice:


“Ho provato ad aprirla prendendo la maniglia posta alla destra per chi guarda la porta e ho applicato una forza da destra verso sinistra pensando che si trattasse di una porta a soffietto o a scrigno, o meglio che scorre nei muri. Ho visto che non si apriva, quindi ho appoggiato la mano sinistra spingendo leggermente verso l'interno, mentre con la mano destra continuavo ad applicare la forza da destra verso sinistra. La porta quindi si è aperta.”

 

Pensava che scorresse nel muro !

Sempre davanti a Napoleone ripete per l’ennesima volta il suo errore…

N - La porta della cantina quel giorno era chiusa o aperta ?

S - Era chiusa.

N - Lei ha provato ad aprirla ?

S - Sì, era una porta a due ante ho esercitato una leggera pressione e si è aperta.

Qui, a dire il vero, la frase è ambigua, non specifica dove spingeva, se nella parte centrale della porta o sul pomello; col tempo lui "affina" sempre le dichiarazioni, e corregge errori precedenti, o getta dei fumogeni... Lo “scoop” della Bruzzone è successivo a questo interrogatorio, e non era ancora stato sollevato il clamore mediatico sulla palese contraddizione sul come si apre la porta.
In seguito, Napoleone ritorna sulla porta.

 

N - Lei ha dichiarato di essere andato in cantina con Chiara il giorno prima.

S - Ricordo, ma non so se fosse il 12 agosto, ricordo che il PM di allora mi chiese se si chiudesse dall’interno.

N - Perché si chiudeva dall’interno ?

S - Suppongo che si chiudesse dall’interno nello stesso modo che dall’esterno.

N - Ma questo particolare di chiudere la cantina per non fare entrare i gatti lo ricorda ?

S - Sì, ma non riesco a collocarlo nel tempo, se fosse il 12 agosto o meno.

 

Ritorna sull’episodio dei gatti, che abbiamo visto cita anche il 17 agosto 2007, ma la frase rivelatrice è che suppone che la porta si chiuda dall’interno nello stesso modo che dall’esterno !!!

Oltre a rivelare che Stasi non ha dimestichezza con quella porta… perché è andato in cantina 3-4 volte con Chiara… e perché pensava addirittura a una porta a scorrimento, Stasi non realizza che la porta non è simmetrica ! Se sali le scale, per aprirla devi spingere, e per chiuderla tirare, ma devi fare l’inverso se vuoi scendere !

Lui non dice che la porta si può chiudere dall’interno e che si può chiudere anche dall’esterno, sarebbe banale, no, Stasi specifica che crede che si azioni nello stesso modo, cioè con gli stessi movimenti delle mani, sia che si agisca dall’interno, che dall’esterno.

Quella volta che Chiara gli ha chiesto di chiudere la porta, Stasi ha tirato a sé la porta. Lo Stasi assassino, che vuole gettare giù dalle scale Chiara, e che si trova di fronte la porta chiusa cosa fa, per aprirla? Visto che erroneamente pensa che la porta si apra e si chiuda nello stesso modo, salendo e scendendo le scale,  se quella volta ha tirato, per chiuderla, adesso, per aprirla, spinge!


Immaginatevi la scena: la concitazione, l’estrema ansia… Stasi ha colpito Chiara, c’è un mare di sangue… vicino al telefono l’ha colpita di nuovo. Trascina Chiara e si trova la porta delle scale chiusa. Spinge come un dannato, inutilmente, nella parte centrale della porta, aziona erroneamente il pomello da destra a sinistra (non era a scorrimento), fino a che la mano destra, che è sul pomello, viene inavvertitamente spinta leggermente (non c’è altra spiegazione), e la porta inizia ad aprirsi. Stasi, in preda all’agitazione, ha probabilmente maledetto quella porta che non voleva saperne di aprirsi...

Cosa fa il loquace Stasi scopritore ? Ripete per filo e per segno la scena, e i movimenti che ha fatto da assassino, ed è evidente che non ha capito un cazzo, di come si apra quella porta. Ancora nel 2025, infatti, è convinto che la porta si chiuda (e analogamente si apra), nello stesso modo, salendo e scendendo le scale !


Potreste chiedervi perché Stasi non abbia semplicemente detto di aver trovato la porta aperta; si sarebbe risparmiato un mare di complicazioni, ma quella faina, nel suo racconto, ha intelligentemente “ripassato” tutte le stanze dove è stato l’assassino, in modo da giustificare eventuali sue impronte!

Riporta di essere passato, nelle varie stanze, quasi con l’esatta sequenza dell’assassino. Non poteva dire di aver trovato la porta aperta. In questo caso, cosa avrebbe risposto, se i RIS repertavano una sua manata sulla parte centrale della porta, o una sua impronta sul pomello ?

Se avesse raccontato di averla trovata aperta, si sarebbe fregato, se venivano trovate delle impronte compromettenti. Analogamente racconta di aver camminato dove ha camminato l’assassino, e di aver toccato quello che ha toccato l’assassino, e di aver compiuto gli stessi movimenti dell’assassino, ovviamente tranne l’omicidio… temendo di aver lasciato tracce sue. 
Quella porta, però, non si apre nello stesso modo, salendo e scendendo le scale... il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.

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