“Non aprite quella porta”… nella foto la famosa Room 237 del film
Shining…
Un dato certo e importante: quando Chiara è stata uccisa,
la porta che dà sulle scale era chiusa. Sulla porta, c’è una lunga, evidente
traccia principale orizzontale, di macchie di sangue, che addirittura arriva al muro a destra, per
chi guarda la porta.
Sotto l'immagine tratta dalla perizia dei RIS, la linea rossa l'hanno tracciata loro.
Se il sangue ha imbrattato la porta, vuol dire che prima era chiusa. Ne consegue che per gettare il corpo giù dalle scale, l’assassino
ha aperto quella porta.
Perché getta il corpo giù dalle scale ?
Molti sostengono che volesse cancellare l’accaduto: "undoing". Eliminare Chiara anche dalla vista, annullarla materialmente oltre che psicologicamente, per porre una barriera fra sè e ciò che aveva fatto.
Per me, invece, si tratta di "staging", anche se rudimentale, per far credere che fosse caduta dalle scale. Se avesse completato l'undoing, avrebbe chiuso la porta ! Per fare uno staging, far credere che fosse caduta dalle scale, la porta doveva necessariamente essere lasciata aperta, e così l'hanno trovata i CC !
L'undoing classico è dell'assassino che commette un omicidio d'impeto, e dopo, in qualche modo, si "pente" di quello che ha fatto, e cerca di "coprirlo", staccandosi psicologicamente dall'evento. Di solito coprono il corpo della vittima con un lenzuolo, o con un cuscino.
Per me Stasi è uno psicopatico... e questi soggetti non provano mai nessun rimorso, motivo in più per pensare ad uno staging, piuttosto che all'undoing.
Cito la sua deposizione spontanea del 22 agosto.
"Mentre stavo per salire di sopra ho notato la porta della cantina. Questa era chiusa, ho deciso di aprirla; ho provato ad aprirla come se fosse una porta che entra nel muro, cioè a scomparsa come quella che ho nella mia cucina, prendendo la maniglia che si trova sulla parte destra della porta e ho provato a spingerla verso sinistra. Non si apriva. Allora ho appoggiato la mano sulla porta nella parte centrale direi, non ricordo precisamente. Ho appoggiato la mano sinistra e ho spinto leggermente verso l'interno e la porta si è aperta. L'altra mano ce l'avevo ancora sulla maniglia. Appena la porta si è aperta ho visto una macchia di sangue [...]".
Questo schema, tratto dalla perizia Testi, smentisce il racconto di Stasi.
La freccia rossa l'ho aggiunta io, ed evidenzia il senso orario in cui si apre la metà sinistra (per chi guarda) della porta. La parte centrale della porta, aprendosi, viene verso chi la apre, e non verso le scale, come racconta Stasi.
Dal racconto, sembrerebbe che Stasi e Chiara siano scesi in cantina, e lei gli abbia detto di chiudere la porta della cantina, ok ? Ma allora Stasi sapeva come si apriva e si chiudeva quella porta, e allora perchè racconta la balla che credeva fosse una porta a scomparsa, come quella della sua cucina ???
Chiara gli ha detto di chiudere la porta... vuol dire che Chiara stava più giù, sulle scale, lo precedeva; ha aperto lei la porta, per scendere in cantina ! Quando invece risalgono dalla cantina, è lui che apre la porta, ed effettivamente spinge la parte centrale, con la mano destra, da qui il ricordo che bisogna spingere, ma questo, caro Stasi, se stai salendo dalle scale, non se ci vuoi scendere! Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi...
Uno potrebbe chiedermi "OK, mettiamo che Stasi sia colpevole, perchè avrebbe mentito sul dettaglio che lui apre la porta, da scopritore ?"
Stasi ha dovuto, effettivamente, da assassino, aprire
la porta. Forse ha fatto fatica, con l’adrenalina a mille, dopo l’omicidio.
Deve aver maledetto quella porta chiusa, che gli faceva perdere ulteriori
minuti preziosi.
Lo Stasi “scopritore”, che racconta la storia della scoperta del cadavere, e sta mentendo, ripercorre quasi esattamente il percorso che l'assassino ha fatto. Perchè lo fa ? Per il semplice motivo che se fosse stata trovata qualche traccia del suo passaggio in quelle stanze, e lui non l'avesse detto, tutta la "storiella" della scoperta dell'omicidio sarebbe crollata. E' stato preciso, il furbetto, il freddo calcolatore, troppo preciso ! Poteva dire che aveva trovato la porta aperta, e il gioco era fatto, nessuna impronta, ma per eccesso di zelo, da scopritore, ripropone tutto quello che ha fatto, ma da assassino.
Dice che è stato attirato dalla luce del televisore acceso, ed è andato nel salottino con la TV, poi è andato in bagno, poi ha controllato la porta che dà in garage, e alla fine in sostanza ha dovuto faticare per aprire quella porta. Analogamente, l'assassino, e lo sappiamo dalle impronte insanguinate, dopo l'omicidio, ed aver aperto la porta, getta Chiara giù dalle scale, è andato in bagno, poi nel salottino TV, poi in cucina, e poi le tracce spariscono, non si sa da dove sia uscito, se dalla porta di casa (probabile), o magari dal garage. Quasi la stessa sequenza nel percorso !
Un momento... ma se Stasi ha aperto quella porta, per gettare il corpo, come mai non c'è il suo DNA ?
Probabilmente è stato attento, in quel frangente, a non lasciare tracce, magari ha fatto leva con uno strumento, forse l'arma stessa del delitto, da qui la "fatica" che Stasi riporta, da scopritore. Forse ha usato dei guanti, oppure ha ripulito il pomello e la parte centrale della porta.
Mentre è concepibile che un assassino prenda le dovute precauzioni, per non lasciare tracce, quando apre la porta, è improbabile che uno Stasi scopritore, già teso, in ansia, non abbia lasciato impronte su quel pomello che "dice" di aver usato.
Sulla mancanza di impronte, però, bisogna andare coi piedi di piombo. Come evidenzio in questo post, le cause per cui non si rilevano impronte, anche se il soggetto tocca una superfice sono molteplici !
Aggiornamento del 14/2/2026
La Dottoressa Roberta Bruzzone, nota Psicologa e Criminologa, nella puntata di Quarto Grado, mostra il sopralluogo che ha fatto a casa Poggi.
Un video vale più di mille parole.



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