Fra i colpevolisti, molti ritengono che Stasi abbia dormito da Chiara, la notte precedente l’omicidio.
Come spesso succede, si accendono vivaci discussioni, fra
chi però è d’accordo sul punto centrale: la colpevolezza di Stasi. E’ fisiologico avere idee diverse,
mentre praticamente non c’è discussione alcuna con gli
innocentisti/complottisti dello “Stasi libero subito”, perché,
tranne rare eccezioni, si tratta di persone disturbate, con cui non vale la
pena di parlare.
Per la difesa di Stasi ovviamente lui non ha dormito a
casa di Chiara, ma prendo in prestito alcune considerazioni fatte dalla
Bocellari, in un video (min 9.28), in cui discuteva con una
criminologa che ipotizzava che Stasi avesse dormito da Chiara.
“Se lei guarda l’allarme di Chiara Poggi in tutte le settimane, le sere prima, lei vedrà che ci
sono almeno due tre disattivazioni per notte, di un minuto. Disattiva
riattiva, disattiva riattiva.” E subito dopo aggiunge: “E le SIT della mamma di Chiara
Poggi ? Che dice mia figlia faceva entrare e uscire i gatti ? ".
La Bocellari si riferisce alle disattivazioni/riattivazioni (D/A) fatte per far uscire e rientrare il gatto, tanto è vero che quando la criminologa dice “per far entrare Stasi, quella delle 0.59” la Bocellari la fulmina “Come fa a dire… e quelle delle sere prima ?”.
In una SIT, Rita Preda, la mamma di Chiara, dichiara:
"
I Poggi, quindi, spesso (2/3 volte per notte) facevano una rapida D/A (di meno di un minuto, vedi dopo), per far uscire i gatti e questi rientravano subito dopo, non rimanevano fuori, la notte.
Il punto importante è che le D/A durante la notte erano la regola, in casa Poggi, non l’eccezione.
A questo proposito la SIT di Rita Preda è ancora più
specifica e meticolosa nei tempi:
“Per quanto attiene al sistema di allarme installato presso la mia abitazione,
posso affermare che se l’attivazione e la disattivazione, o viceversa, avviene entro un arco temporale
di uno o due minuti, l’operazione è riconducibile senz’altro
all’ingresso di uno dei miei figli. Nel caso in cui ciò avvenga in un
arco temporale di un solo minuto, l’operazione è da attribuire all’ingresso
o uscita dei gatti dall’abitazione.
Sono sicura che anche Chiara abbia utilizzato il sistema di allarme allo stesso modo sopra descritto, anzi sono sicura che lo stesso sia stato azionato anche più frequentemente dalla Chiara, che temeva di trovarsi qualche estraneo in casa. Anche di giorno, nel caso in cui rimaneva da sola, Chiara azionava lo stato 3 dell’allarme (allarme perimetrale N.d.T), ed in questo era molto attenta e metodica.”
Quindi 1 minuto o meno è per il gatto, 1-2 minuti una
persona che entra o esce. Non è uno schema scolpito nella roccia, sono
possibili eccezioni, ma questo è quello che facevano, di solito, i Poggi.
Quella maledetta notte del 12 agosto, dopo che Chiara e
Stasi rientrano a casa per mangiare le
due pizze, e dopo l’uscita e rientro di Stasi per il cane, alle 23.27 viene
inserito l’allarme. Sembra quello “finale”… forse i due avevano intenzione di
passare la notte assieme.
Poi, però, lite o non lite, ci sono la bellezza di quattro D/A: 23.54/23.55 ,
0.03/0.04 , 0.59/1.01 , 1.52/1.52
Il complottista, con i suoi due neuroni a specchio che si salutano, nella scatola cranica desolatamente vuota, va in brodo di giuggiole. Che siano entrate addirittura quattro persone ? Oppure che due siano entrate, e uscite dopo ? Le possibili permutazioni sono molte. Un sexy-party notturno ? Una spedizione punitiva di “gente” che prima si era riunita dalla nonna ? Una setta satanica piombata all’improvviso ?
A nessuno di questi sciagurati viene in mente che, come riporta la Bocellari, due o tre D/A erano la norma, anche quando Stasi non c’era, anche quando non è andato da Chiara. Qui siamo perfettamente in “media inglese”, considerando che la D/A delle 0.59/1.01 è quella in cui, sicuramente, Stasi torna a casa, come testimonia il vicino.
Faccio notare una cosa importante, la D/A delle 0.59/1.01, in cui siamo certi che una persona, Stasi, esce, è la più lunga di tutte, dura due minuti! Le altre due un minuto, e l’ultima, quella delle 1.52 è la più breve, addirittura entro lo stesso minuto !
Io non ho mai avuto gatti, non so come si comportano con la lettiera etc., ma è la mamma di Chiara a dirci che Chiara, e i genitori stessi, avevano l’abitudine notturna di aprire e chiudere la porta di casa per far uscire il gatto, e la Bocellari, che ha studiato, nel suo interesse… i giorni precedenti, ci dice che questo avveniva due/tre volte per notte, anche quando non entrava o usciva nessuno !
Faccio rilevare che quelli che credono che Stasi abbia dormito da Chiara, presuppongono, ovviamente, che sia rientrato a casa di Chiara all’1.52. Non ci sono altre D/A dopo quella delle 0.59/1.01 in cui Stasi torna a casa sua, ma quella delle 1.52/1.52 è proprio la più breve di tutta la serata, e stando alle parole della mamma di Chiara, diventa la più probabile, al fine di far uscire e rientrare il gatto !
Ci sono altre considerazioni, che rendono improbabile che
Stasi abbia dormito da Chiara.
1) Le tempistica delle D/A. C’è
stata per forza una lite precedente, se lui torna di “soppiatto”, in bici, da Chiara. Chiara
sente il citofono all’1.52. Non sa chi sia, perché Stasi non le ha telefonato.
Gli parla… rimane molto sorpresa che sia ancora Stasi, e proprio quella volta
lo fa entrare in un battibaleno, senza chiedergli spiegazioni ?
In
meno di un minuto Stasi convince Chiara ad aprirgli, posa la bici non si
sa dove… dentro il giardino o in garage… entra, e Chiara reinserisce l’allarme
? Tutto in meno di 60 secondi, spiegazione compresa ?
Quando Stasi torna a casa sua, la D/A dura due minuti: 0.59/1.01 e quando Stasi, senza prima aver chiamato Chiara, all'improvviso, a notte fonda, si presenta da Chiara, che necessariamente gli avrà chiesto qualche spiegazione, la DA dura meno di un minuto, compreso anche il tempo per portare dentro la bici ???
2) La bici ! Non la
lascia, ovviamente, fuori di notte... la porta dentro, forse addirittura in
garage (altro tempo impiegato in quel famoso minuto della D/A…).
E come mai, alle 9.10 circa, la Bermani la vede fuori dal
cancello ? E successivamente la Travain ? I fautori dell’ipotesi che Stasi abbia dormito da Chiara, iniziano a
fare i salti mortali... sfidando la teoria delle probabilità.
Stasi, dopo aver ucciso Chiara, alle 9.12 esce di casa e
apre il cancelletto. Mettiamo pure che la bici l’abbia lasciata in giardino, la sera precedente, e non
nel garage… sta per uscire, quando sente arrivare la Bermani. Lascia la bici
fuori, appoggiata al cancelletto… e si nasconde dietro al muretto, dentro il
giardino. Giusto in tempo... se rimaneva un paio di secondi in più fuori, la Bermani l'avrebbe visto, decisamente improbabile !
Se la Bermani non avesse visto la bici, poteva essere che Stasi la sente arrivare, e semplicemente si nasconde, per quanto "sentire arrivare" una bici non è come sentire arrivare un'auto...
Qui invece Stasi esce con la bici, non inizia a pedalare, come ci si aspetterebbe (!)... e sentendo arrivare la Bermani, ritorna dentro per nascondersi. Quante sono le probabilità, di questo mancato incrocio, per un soffio... fra la Bermani e Stasi ???
La Bermani, inoltre, in SIT dice che
l’apertura elettrica del cancelletto faceva molto rumore, e quella mattina non
sente aprire il cancelletto.
Un’altra variabile da inserire nell’equazione…
Stasi apre il cancelletto, ma non troppo vicino, nel tempo, a quando arriva la Bermani, se
no lei l’avrebbe sentito aprirsi, e analogamente, chiaramente non dopo
che la Bermani è arrivata, perché Stasi non aveva ancora portato la bici fuori, e la Bermani non avrebbe visto la bici. Neanche lo apre troppo tempo prima di uscire, perché allora... cosa stava lì, a
perdere tempo ?
Oltre al mancato "randez-vous" visivo, per un nonnulla... c'è anche un mancato "randez-vous acustico, decisamente troppo, per i miei gusti, e per le probabilità.
Quello che trovo inverosimile è proprio la coincidenza temporale ! Occam insegna che quante più variabili si inseriscono, per giustificare un’ipotesi, tanto meno probabile diventa quell’ipotesi.
Stasi apre il cancelletto col pulsante interno ed esce, con la bici; sente/vede arrivare la Bermani e si nasconde dietro al muretto. Se la Bermani arrivava 5 secondi dopo, Stasi sarebbe stato ben oltre il cancelletto, e lei l'avrebbe visto pedalare vigorosamente... se fosse arrivata 5 secondi prima, avrebbe sentito il cancelletto aprirsi.
3) La testimonianza della Travain. Per quanto inficiata gravemente all’origine, in quanto lei stessa dice che non è sicura se ha visto la bici
nera il 10 o il 13 agosto (!), dice che ha visto una bici nera da donna “verso le 9.30”. “Verso le 9.30” potrebbero
essere state le 9.25. Alle 9.27, dopo che è passata la Travain, Stasi salta in bici, 6 minuti per arrivare a
casa, sono le 9.33, e alle 9.35 accende il pc. Ce la può ancora fare… ma se
“salta in bici alle 9.27”, allora non si è nascosto dietro il muretto, quando
“verso le 9.10” la Bermani vede la bici.
Chi crede che Stasi abbia dormito da Chiara non può far
nascondere Stasi dietro al muretto alle 9.12, quando passa la Bermani e “lasciarlo lì”, a non far niente, per un quarto d'ora, fino alle 9.27, quando passa la Travain…
Ammetto che la testimonianza della Travain sia “scomoda”, con la tempistica dei 23 minuti, sia per chi crede che Stasi abbia dormito da Chiara, sia per chi crede che
abbia dormito a casa sua, ma i secondi hanno il vantaggio di poter “conciliare”
le due testimonianze, Bermani e Travain, mentre i primi no!
Quando un’ipotesi è più “elastica” e può spiegare più
fatti, la testimonianza della Bermani e della Travain, è preferibile ad un'altra che “ha bisogno”, ha necessità, per non essere
contraddetta, che un dato fatto, la testimonianza della Travain, in questo caso, sia errata. Ovviamente la prima ipotesi, in questo caso, è che Stasi non abbia dormito da Chiara.
4) La bici era "diritta". La Bermani vede il retro della bici, infatti lei descrive bene la sella alta e le molle cromate. Vuol dire che è stata lasciata come se qualcuno fosse arrivato alla villa, e l'avesse appoggiata "così com'era". Non era girata in direzione opposta, come se uno stesse per partire dalla casa, e l'avesse dovuta lasciare un attimo, perchè sopraggiungeva la Bermani.
E' un dato molto importante ! Stasi esce, ovviamente prima con la ruota anteriore, "sente" arrivare la Bermani e che ti fa ? Prima di rientrare e nascondersi gira la bici ???
5) Il sistema d'allarme era collegato anche alla portafinestra della cucina (non alla persiana). La portafinestra è stata trovata aperta, quindi vuol dire che è stata aperta dopo le 9.12, altrimenti sarebbe scattato l'allarme!
E' assolutamente inverosimile che Stasi, dopo aver ucciso Chiara, disattivi l'allarme per uscire di casa, ma prima di andarsene, ritorni in cucina per aprire la portafinestra ! A che pro ? Voleva forse far uscire il gatto ???
6) Collegato al punto precedente: mancano impronte dell'assassino vicino alla portafinestra.
Nell'immagine sotto la piantina. La freccia blu indica la portafinestra della cucina, e l'ovale rosso un gruppo di impronte, dalla 18 alla 25.
Le impronte blu sono non identificate (se del piede sinistro o destro), la 22 e 25, verdi, sono del piede sinistro, la 23 rossa del piede destro.
Se guardate bene, l'impronta 24 blu, nell'ovale rosso, in realtà, e non so perchè... è costituita da 4 impronte. E' vicino al tavolo. Si vede bene il percorso a zig-zag che fa l'assassino, da destra a sinistra, entrando in cucina e poi uscendone. Non c'è nessuna impronta, vicino alla portafinestra, dopo la 24 (zona tavolo) e prima della 25, che ho sottolineato in nero, quando sta uscendo dalla cucina !
L'assassino, con le scarpe insanguinate, non si è mai avvicinato alla portafinestra, ma allora... chi l'ha aperta, dopo aver disinserito l'allarme ? Chiara (!), che la mattina disinserisce l'allarme, apre il cancelletto per far entrare Stasi, e probabilmente prima ancora che lui sia entrato in casa, va in cucina e apre la portafinestra per aerare la casa, o per far uscire il gatto.
Stasi non ha dormito da Chiara.



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