Fra i colpevolisti, molti ritengono che Stasi abbia dormito da Chiara, la notte precedente l’omicidio.
Una buona quota, come me, e come i giudici della sentenza
di condanna, pensa invece che Stasi sia tornato a casa sua all’una di notte, e
non si sia più mosso da lì, fino al fatidico mattino del 13 agosto.
Come spesso succede, si accendono vivaci discussioni, fra
chi però è d’accordo sul punto centrale: la colpevolezza di Stasi. E’ fisiologico avere idee diverse,
mentre praticamente non c’è discussione alcuna con gli
innocentisti/complottisti dello “Stasi libero subito”, perché,
tranne rare eccezioni, si tratta di persone disturbate, con cui non vale la
pena di parlare.
Per la difesa di Stasi, ovviamente lui non ha dormito a
casa di Chiara, ma prendo in prestito alcune considerazioni fatte dalla
Bocellari, in un video (min 9.28), in cui discuteva con una
criminologa che ipotizzava che Stasi avesse dormito da Chiara.
“Se lei guarda l’allarme di Chiara Poggi in tutte le settimane, le sere prima, lei vedrà che ci
sono almeno due tre disattivazioni per notte, di un minuto. Disattiva
riattiva, disattiva riattiva.” E subito dopo: “E le SIT della mamma di Chiara
Poggi ? Che dice mia figlia faceva entrare e uscire i gatti ? ".
Il punto importante è che le disattivazioni/attivazioni (D/A) durante la notte erano la regola, in casa Poggi, non l’eccezione. La Bocellari si riferisce alle D/A fatte per far uscire e rientrare il gatto, tanto è vero che quando la criminologa dice “per far entrare Stasi, quella delle 0.59” la Bocellari la fulmina “Come fa a dire… e quelle delle sere prima ?”. A questo proposito la SIT di Rita Preda è ancora più specifica e meticolosa nei tempi:
“Per quanto attiene al sistema di allarme installato presso la mia abitazione,
posso affermare che se l’attivazione e la disattivazione, o viceversa, avviene entro un arco temporale
di uno o due minuti, l’operazione è riconducibile senz’altro
all’ingresso di uno dei miei figli. Nel caso in cui ciò avvenga in un
arco temporale di un solo minuto, l’operazione è da attribuire all’ingresso
o uscita dei gatti dall’abitazione.
Sono sicura che anche Chiara abbia utilizzato il sistema di allarme allo stesso modo sopra descritto, anzi sono sicura che lo stesso sia stato azionato anche più frequentemente dalla Chiara, che temeva di trovarsi qualche estraneo in casa. Anche di giorno, nel caso in cui rimaneva da sola, Chiara azionava lo stato 3 dell’allarme (allarme perimetrale N.d.T), ed in questo era molto attenta e metodica.”
Quindi 1 minuto o meno è per il gatto, 1-2 minuti una
persona che entra o esce. Non è uno schema scolpito nella roccia, sono
possibili eccezioni, ma questo è quello che facevano, di solito, i Poggi.
Quella maledetta notte del 12 agosto, dopo che Chiara e
Stasi rientrano a casa per mangiare le
due pizze, e dopo l’uscita e rientro di Stasi per il cane, alle 23.27 viene
inserito l’allarme. Sembra quello “finale”… forse i due avevano intenzione di
passare la notte assieme.
Poi, però, lite o non lite, ci sono la bellezza di quattro D/A: 23.54/23.55 ,
0.03/0.04 , 0.59/1.01 , 1.52/1.52
Il complottista, con i suoi due neuroni a specchio che si salutano, nella scatola cranica desolatamente vuota, va in brodo di giuggiole. Che siano entrate addirittura quattro persone ? Oppure che due siano entrate, e uscite dopo ? Le possibili permutazioni sono molte. Un sexy-party notturno ? Una spedizione puntiva di “gente” che prima si era riunita dalla nonna ? Una setta satanica piombata all’improvviso ?
A nessuno di questi sciagurati viene in mente che, come riporta la Bocellari, due o tre D/A erano la norma, anche quando Stasi non c’era, anche quando non è andato da Chiara. Qui siamo perfettamente in “media inglese”, considerando che la D/A delle 0.59/1.01 è quella in cui, sicuramente, Stasi torna a casa, come testimonia il vicino.
Faccio notare una cosa importante, questa D/A delle 0.59/1.01, in cui siamo certi che una persona, Stasi, esce, è la più lunga di tutte, dura due minuti! Le altre tre 1 minuto, e l’ultima di queste tre, quella delle 1.52 è la più breve, addirittura entro lo stesso minuto !
Io non ho mai avuto gatti, non so
come si comportano con la lettiera etc., ma è la mamma di Chiara a dirci che
Chiara, o i genitori stessi, avevano l’abitudine notturna di aprire e chiudere
la porta di casa per far uscire il gatto, e la Bocellari, che ha studiato, nel
suo interesse… i giorni precedenti, ci dice che questo avveniva due/tre volte
per notte, anche quando non entrava o usciva nessuno !
Volendo fantasticare… le prime due D/A delle 23.54 e delle
0.03 sono un po’ troppo vicine, per i miei gusti, distanziate di solo nove
minuti. Sto gatto aveva la diarrea ? Può essere… ma chissà… forse la lite era
già stata violenta, e dopo l’attivazione delle 23.27, 27 minuti dopo Chiara
sbatte Stasi fuori di casa, alle 23.54. Lui riesce, a fatica, a convincere
Chiara, che lo fa rientrare alle 0.03, nove minuti dopo. Alle 0.14 Stasi salva
la tesi, e smette di lavorarci. La lite, però, ricomincia, ancora più violenta
di prima… e alle 0.59 c’è il benservito finale di Chiara, e Stasi torna a casa
sua.
Ipotesi… senza nessun dato oggettivo, ma il dato
“statistico”, è che tre disattivazioni, escludendo quella delle 0.59, in cui
Stasi torna a casa, erano
nella norma, per i Poggi, e per quel benedetto gattino.
Faccio rilevare che quelli che credono che Stasi abbia dormito da Chiara, presuppongono, ovviamente, che sia rientrato a casa di Chiara all’1.52. Non ci sono altre D/A dopo quella delle 0.59/1.01 in cui Stasi torna a casa sua, ma quella delle 1.52/1.52 è proprio la più breve di tutta la serata, e stando alle parole della mamma di Chiara, diventa la più probabile, al fine di far uscire e rientrare il gatto !
Ci sono altre considerazioni, che rendono improbabile che
Stasi abbia dormito da Chiara.
1) Stasi avrebbe usato la
bici ! Il vicino, Riboldi non lo sente uscire, dopo l'una di notte, e un vicino di casa
Poggi, Brognoli Giacomo, rientrando a casa, passa davanti a casa Poggi alle 2 e
non vede nessuna macchina.
Per chi crede che Stasi abbia dormito da Chiara, è logico
che Stasi usi la bici, appunto per non farsi sentire, mentre esce, dal vicino.
Stasi non telefona, prima, a Chiara ? Non la avvisa che sta
arrivando in bici ? Le fa un’improvvisata ? Tutti questi questi comportamenti indicano fortemente una premeditazione ! Aveva già, più o meno…
l’intenzione di ucciderla ! Cosa che mi sta anche bene… dopo una forte lite,
decide di andare da Chiara in bici senza avvisarla prima: o l’avrebbe convinta a non denunciarlo, o l’avrebbe
fatta tacere per sempre.
Qualcosa, però, non torna con la tempistica della D/A. C’è
stata per forza una lite (!), se lui torna di “soppiatto”, in bici, da Chiara. Chiara
sente il citofono all’1.52. Non sa chi sia, perché Stasi non le ha telefonato.
Gli parla… rimane molto sorpresa che sia ancora Stasi, e proprio quella volta
lo fa entrare in un battibaleno, senza chiedergli spiegazioni ?
In
meno di un minuto Stasi convince Chiara ad aprirgli, posa la bici non si
sa dove… dentro il giardino o in garage… entra, e Chiara reinserisce l’allarme
? Tutto in meno di 60 secondi, discussione compresa ?
2) La bici ! Non la
lascia, ovviamente, fuori di notte; la porta dentro, forse addirittura in
garage (altro tempo impiegato in quel famoso minuto della D/A…).
E come mai, alle 9.10, la Bermani la vede fuori dal
cancello ? I fautori dell’ipotesi che Stasi abbia dormito da Chiara, iniziano a
fare i salti mortali…. come dice Alan Botter: “arrampication specchiation”…
Stasi, dopo aver ucciso Chiara, alle 9.12 esce di casa e
apre il cancelletto. Mettiamo pure che la bici l’abbia lasciata in giardino e non
nel garage… sta per uscire, quando sente arrivare la Bermani. Lascia la bici
fuori, appoggiata al cancelletto… e si nasconde dietro al muretto, dentro il
giardino. Giusto in tempo... se rimaneva un paio di secondi in più fuori, la Bermani l'avrebbe visto, decisamente improbabile !
Non è che la bici era dentro, Stasi sente arrivare la Bermani, e semplicemente si nasconde; qui esce con la bici, non inizia a pedalare... e sentendo arrivare la macchina, ritorna dentro per nascondersi, ovviamente stando attento a non chiudere il cancelletto, altrimenti gli sarebbe toccato scavalcare il muro.
Se però erano esattamente le 9.10 quando la
Bermani ha visto la bici nera, non ci saremmo coi tempi, perché Stasi, in
questa ipotesi, apre il cancelletto alle 9.12. Ok… la Bermani può essersi
sbagliata di qualche minuto, per quanto sembri una precisa di natura, ma le grosse perplessità, espresse prima, rimangono.
La Bermani, inoltre, aveva l’orecchio fino… in SIT dice che
l’apertura elettrica del cancelletto faceva molto rumore, e quella mattina non
sente aprire il cancelletto. Un’altra variabile da inserire nell’equazione…
Stasi apre il cancelletto, ma non troppo vicino a quando arriva la Bermani, se
no lei l’avrebbe sentito aprirsi, e nello stesso tempo, chiaramente non dopo
che la Bermani è arrivata, perché Stasi non aveva ancora portato la bici fuori, ma neanche lo apre troppo tempo prima di uscire, perché allora... cosa stava a
perdere tempo ? Sarebbe uscito prima dell’arrivo della Bermani, ma questa non
avrebbe visto la bici.
Quello che trovo inverosimile è proprio la coincidenza
temporale ! Occam insegna che quante più variabili si inseriscono, per
giustificare un’ipotesi, tanto meno probabile diventa quell’ipotesi.
Stasi apre il cancelletto col pulsante interno ed esce, con la bici (!); sente arrivare la Bermani e si nasconde dietro al muretto. Se la Bermani arrivava 5 secondi dopo, Stasi sarebbe stato oltre il cancelletto, e lei l'avrebbe visto, magari pedalare vigorosamente...; se fosse arrivata 10 secondi prima, avrebbe sentito il cancelletto aprirsi.
3) La testimonianza della Travain. Per quanto inficiata gravemente all’origine, in quanto lei stessa dice che non è sicura se ha visto la bici
nera il 10 o il 13 agosto (!), dice che ha visto una bici nera da donna “verso le 9.30”. “Verso le 9.30” potrebbero
essere state le 9.25. Alle 9.27, dopo che è passata la Travain, Stasi salta in bici, 6 minuti per arrivare a
casa, sono le 9.33, e alle 9.35 accende il pc. Ce la può ancora fare… ma se
“salta in bici alle 9.27”, allora non si è nascosto dietro il muretto, quando
“verso le 9.10” la Bermani vede la bici.
Chi crede che Stasi abbia dormito da Chiara non può far
nascondere Stasi dietro al muretto alle 9.12, quando passa la Bermani e “lasciarlo lì”, a non far niente, per un quarto d'ora, fino alle 9.27, quando è passata la Travain…
Ammetto che la testimonianza della Travain sia “scomoda”
sia per chi crede che Stasi abbia dormito da Chiara, sia per chi crede che
abbia dormito a casa sua, ma i secondi hanno il vantaggio di poter “conciliare”
le due testimonianze, Bermani e Travain, mentre i primi no.
Quando un’ipotesi è più “elastica” e può spiegare più
fatti, la testimonianza della Bermani e della Travain, è preferibile ad un'altra che “ha bisogno”, ha necessità, per non essere
contraddetta, che un dato fatto, la testimonianza della Travain, in questo caso, sia errata. Ovviamente la prima ipotesi, in questo caso, è che Stasi non abbia dormito da Chiara.
Un’ultima considerazione, chi crede che Stasi abbia dormito da Chiara, trova
molto più agevole far rientrare l’azione omicidiaria e il successivo ritorno a
casa in bici, di Stasi, nei fatidici 23 minuti, in quanto Stasi può avere
ucciso Chiara ben prima delle ipotizzate 9.30 circa, ma attenzione a non
spostare troppo indietro l’orologio !
Già si fa fatica a convincere gli stasiani che la morte sia
avvenuta verso le 9.30, figuriamoci se ipotizziamo, faccio per dire, le 8.30:
viene fuori una rivoluzione. Questo “vantaggio”, nell'avere più tempo a disposizione per spiegare l'omicidio e il ritorno in bici a casa c’è, ma non è così ampio come
si crede.
La Cattaneo sta sudando sette camicie per portare l’ora della morte verso le
10/11 e voi la anticipate, chessò… alle 8.30 ?
C’è più tempo, per Stasi, per commettere l’omicidio, ma c’è
anche il “blocco” dato dall'ora della morte di Chiara, all'autopsia.

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