De Rensis si è sbracciato, a più riprese, nell’affermare
che la spazzatura era la colazione del mattino.
Si auspicava che i successivi esami potessero far luce su
quella spazzatura, implicando velatamente che altri, gli assassini… avessero fatto
colazione con Chiara, quella mattina. Il clamoroso autogol è che viene ritrovato nella spazzatura il DNA di
Stasi (!) sulla cannuccia dell’estathe, oltre a quello di Chiara sui fruttoli.
Il bello è che ha continuato a sostenere la sua tesi per
diverse settimane anche dopo il colloquio di Stasi con Napoleone, in cui il
biondino dagli occhi di ghiaccio ha ammesso che lui beveva “spesso” l’estathe.
Successivamente, nel confronto con la Bruzzone, inizia con una risata forzata, che la dice lunga sul suo stato di disagio, poi, con la solita cantilena di un prete che recita la messa: “come noi abbiamo detto, durante l'interrogatorio, al procuratore Napoleone, è stato bevuto presumibilmente la sera".
Che faccia tosta !
Immagino il seguente colloquio a quattr’occhi fra la
Bocellari (B) e De Rensis (D).
B - Anto', ma sei cretino? Cosa ti è saltato in mente? C'è anche il DNA di
Albertino mio
D - Veda... stimatissima collega... lei mi insegna che...
B - Piantala, ebete! E se continui, ti mando dal
parrucchiere a farti stirare i capelli. Non hai visto la figura da pirla che
hai fatto con la Bruzzone ?
D - Veda... personalmente stimo la Bruzzone, per quanto...
nutra delle riserve su di lei. Io credo (una lunga pausa, guardando lontano,
all'orizzonte)... che alla fine tutto si risolverà secondo quanto ci
auspichiamo, per il bene del nostro assistito.
B - Se continui così, col cazzo che ce la danno, la
revisione. Cuciti quella boccaccia, e d'ora in poi, apri bene le orecchie, e
stampatelo in quella testolina bacata che ti ritrovi: "la spazzatura era
della sera precedente", hai capito ???
D - Umilmente obbedisco...
B - Bene, e lucidami le scarpe, che Albertino mio vuole
fotografarle.
D - Veda... or ora mi sorge un dubbio... ma il Dottor Stasi
quando ha contestualmente bevuto l'estathe ?
B - Lascia perdere, che non ci arrivi... sì, così, un po'
più sulla punta.

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