La Bermani ci sentiva bene ?

Non vorrei risultare irrispettoso verso Franca Bermani, un testimone chiave, sulla cui buona fede, genuinità e lucidità nessuno ha mai sollevato dubbi.

 

Molti si sono domandati, cercando di ricostruire la dinamica del delitto, come mai la Bermani non abbia sentito nulla…

Da un video di Dario Quaglia, la deposizione della Bermani del 13/6/2009. Interrogatorio di Tizzoni, min 1.18.18

 

T – Lei ha un buon udito, sente male ? Ha un buon udito lei ?

B – No guardi io da questo orecchio qui non sento, ma questo sì perché l’ho curato tanti anni, ho fatto da tanti anni però non sono riusciti… dovrei operarlo, ma siccome la dottoressa mi ha sconsigliato, perché si può rimanere paralizzati e non l’ho fatto, però da questo sento bene.

T – Quella mattina ha sentito dei rumori provenienti dalla casa ?

B -  Niente niente niente, un silenzio di morte, scusate se dico la parola, neanche un uccellino, niente niente niente

T – Porte sbattere ? Oggetti che cadono ?

B – No, no

T – Nessun rumore in tutto quel periodo ?

B – No, no ma potevo sentirli perchè guardi proprio quell’orecchio qui era girato verso diciamo la finestra ed il cortiletto dei signori Poggi. C’era un silenzio che per forza dovevo sentire anche una bottiglia di plastica che andava per terra.

T – Neanche il cancelletto che si è aperto e si è chiuso ad un certo punto ?

B – No no, niente niente niente, non ho sentito niente, ma veramente.

 

Ricapitolando… da un orecchio non sente niente… e quello “buono” l’ha curato tanti anni e non sono “riusciti”… e l’avrebbe dovuto far operare, ma gliel’hanno sconsigliato, però dice di sentirci bene ???


Tizzoni, giustamente, parla di oggetti che cadono, avete presente quanto deve pesare quel portavaso in ferro battuto, e quanto rumore deve fare cadendo su delle piastrelle ? E anche il vaso in ottone che era sopra… altro che bottiglia di plastica!

Potrebbe essere già tutto successo prima che arrivasse la Bermani, ma tutte le varie ricostruzioni, con colluttazioni più o meno prolungate, oppure con un attacco improvviso in cui Chiara non ha potuto difendersi, non devono basarsi, secondo me, sul fatto che la Bermani abbia o non abbia sentito qualcosa.


Di sicuro ha notato che la finestra del bagno era ancora chiusa, e questo è molto importante, e più avanti dice che dal suo punto di vista vedeva anche il cancelletto della villa, dall’interno. Da lì, però, non poteva vedere se la bici ci fosse ancora, perché era nascosta dal muretto.

Più che un test audiometrico, che comunque andava fatto, sulla Bermani,  l'avrei presa a braccetto, facendomi raccontare per filo e per segno che percorso ha fatto, quanto ci ha messo, cosa ha fatto esattamente, quali piante ha innaffiato, e per quanto tempo…  da dove ha visto la finestra chiusa, dove si è messa a riposare sulla sedia. Tempistiche, distanze, visuale.

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