D’impeto, perché lascia la bici fuori, dice Ursula Franco, medico, criminologo, e una grande specialista di Statement Analysis.
Per la precisione la Franco scrive:
"Nel caso dell’omicidio di Chiara
Poggi non c’è nulla di più facile da escludere della premeditazione: Alberto
Stasi non avrebbe lasciato la propria bicicletta, la Umberto Dei Milano,
peraltro rara, in bella vista se avesse premeditato l’omicidio e il movente
sarebbe emerso con chiarezza. Mentre, riguardo all’omicidio d’impeto, quale
esso è, il movente non può che essere relativo."
Mi risulta incomprensibile come mai la Franco. che per altro stimo moltissimo, si "ostini" a pensare che Stasi sia andato da Chiara con la UD, e che le testimonianze della Bermani e della Travain siano errate. Le ho posto una domandina per email e sul suo FB, alla quale non ha mai riposto:
"Se Stasi è andato con la UD, come mai ci sono dei pedali Wellgo (col DNA di Chiara) sulla UD, anzichè gli Union che montavano TUTTE le UD ?"
Come illustrerò in seguito, proprio il fatto che abbia usato una bici nera, da donna, anonima, comunissima, è uno dei cinque punti che fanno pensare alla premeditazione.
Non sto parlando di premeditazione dal punto di vista legale, come aggravante. Per questa ci vuole un proposito che perdura nel tempo, diciamo, alla buona... "premeditazione al
50%", forse "preordinazione" è il termine corretto.
Litigano, la sera prima, e la mattina Stasi va con l’idea di mettere
Chiara di fronte ad un aut-aut: o recede dal proposito di sputtanarlo davanti a
tutti, o la fa tacere per sempre. Magari si porta dietro il martello… nel caso Chiara
fosse stata irremovibile.
Già il fatto che vada da Chiara di mattina, senza prima averle fatto degli squilli, o telefonate, è molto anomalo ! Stasi di solito lavorava alla tesi di mattina, dopo la consueta mezz’oretta di “carburazione” con foto/film porno (lo fece tutti i giorni quella settimana !). Si presenta in bici e non in macchina, come faceva di solito, da Chiara; vuol dire che una mezza idea di ucciderla l’aveva... o no ?
In una SIT Stasi dichiara:
"Il giorno 13, così come la maggior parte delle volte
mi sono portato presso l'abitazione di Chiara con la mia Golf. È capitato di
essermi i portato anche con la Volvo bianca ed una BMW X3 in uso ai miei
genitori. È capitato, ma molto più di rado, di essermi portato presso detta
abitazione con un ciclomotore a me in uso e ancora più raramente a bordo di biciclette di
colore bordeaux o argento."
In una SIT la madre di Chiara disse che l'aveva visto arrivare in bicicletta si e no due volte in quattro anni...
Ricapitolando… stando a quello che Stasi stesso dice, quasi sempre usa la Golf, a volte la Volvo, “molto più di rado” va col motorino, e “ancora più raramente” in bici ! Da come la racconta… usava la bici si è no una volta su mille, e guarda caso... proprio la mattina dell'omicidio, va in bici !!!
Va in bici perché è più anonima. Niente targa, e una bici nera l’avevano tutti a Garlasco, inoltre era una bici da donna (!), non la Umberto Dei rossa, più riconoscibile, e da uomo. Andando in bici, il vicino non l'avrebbe sentito uscire in macchina, come aveva fatto la sera prima, sentendolo rientrare all’1 di notte.
Perché lascia la bici fuori dal cancelletto ? Si possono fare varie ipotesi.
Hanno litigato di brutto, la sera prima, non una
lite qualsiasi, Chiara l’ha esplicitamente minacciato di far sapere a tutti i
suoi vizietti, ed è ancora arrabbiatissima. Non sottovalutate però l’abilità manipolatoria di individui
(psicopatici…) come Stasi. La loro specialità è proprio convincere le persone,
e a Stasi la dialettica non mancava.
Possono essere arrivati ad un compromesso, tipo: “Dai
Chiara, fammi entrare solo due minuti, che ne riparliamo, guarda, lascio la
bici fuori e fra poco me ne vado”. Oppure è lei stessa che dice: “Va bene,
entra, ma lascia la bici fuori perché fra poco te ne vai”. Qualcosa del genere,
insomma… oppure Chiara gli apre col pulsante interno senza controllare se Stasi porti dentro la bici.
In una SIT Stefania Cappa dice che Chiara, dopo che aveva sentito che era lei, le ha aperto col pulsante e poi è andata direttamente in cucina. Se è questo il caso... Stasi ne "approfitta", lasciando la bici fuori dal cancelletto, per procurarsi una via di fuga più veloce, e soprattutto non chiude il cancelletto. Lo lascia accostato perchè, come dice la Bermani, quando veniva aperto, col pulsante interno, faceva MOLTO rumore ! Una via di fuga veloce e silenziosa, se non è premeditazione questa...
Visto dall’alto, a volo d’uccello… il fatto che il fidanzato vada dalla sua ragazza e lasci la bici fuori, e non la porti nel giardino, è un fatto atipico ! Vuol dire che la situazione, già di per sé, non era normale, che c’era qualcosa sotto.
Riassumendo, le "cose strane” di quella mattina, che fanno
propendere per una situazione abnorme, una preordinazione, sono, in ordine cronologico:
1) Stasi, che era pigro… non andava mai da Chiara di
mattina, lavorava, si fa per dire… alla tesi.
2) Stasi non avvisa Chiara che sarebbe andato da lei, quella mattina.
3) Va in bici, cosa che non faceva quasi mai.
4) Usa una bici nera da donna "anonima", non la sua Umberto Dei rossa da uomo.
5) Lascia la bici fuori.
Tutto questo fa supporre che avesse ben chiaro, in mente,
cosa avrebbe fatto quella mattina: mettere Chiara di fronte ad un preciso aut-aut.
Al di là della premeditazione/preordinazione o meno, queste cinque anomalie fanno capire che, di riflesso, dev'essere avvenuto qualcosa di importante, la sera prima: una lite! Se la mattina Stasi va da Chiara con modalità atipiche, anomale... è perchè hanno litigato la sera prima, non c'è altra spiegazione.
Una lite più o meno importante, ma che dev'essere ricominciata la mattina successiva, magari dopo una breve colazione a base di fruttoli ed estathe... quando Stasi, ansioso di chiarire la situazione, è tornato sull'argomento.

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