Michel Konrad psichiatra, professore emerito all’Università
di Berna, esamina qui il caso di Zodiac.
Profilo psicologico – Un assassino che voleva essere visto
A differenza degli assassini mossi da compulsioni,
deviazioni sessuali o rabbia, Zodiac sembrava essere un predatore narcisista
che desiderava la notorietà. Il suo caso suggerisce un mix di:
Disturbo Narcisistico di Personalità (NPD) –
Pretendeva attenzione dai media, scriveva lettere vantandosi dei suoi crimini e
si considerava intellettualmente superiore.
Disturbo Antisociale di Personalità (ASPD) – Non
mostrava rimorso, traeva piacere dal terrorizzare il pubblico e mancava
totalmente di empatia verso le sue vittime.
Tratti Schizotipici – La sua ossessione per simboli
criptici, la numerologia e i cifrari elaborati suggerisce pensieri paranoidi o
deliranti.
Tendenze Sadiche – Provava piacere nell'irridere la
polizia, spaventare la popolazione e prolungare la propria leggenda.
A differenza di assassini come Ted Bundy, che erano
affascinanti e manipolativi, Zodiac era socialmente distaccato, più un
predatore "senza volto" che si nascondeva dietro lettere e simboli.
Analisi psicologica delle sue comunicazioni
|
Tattica |
Interpretazione psicologica |
|
Scrivere ai giornali |
Desiderava riconoscimento, si divertiva a giocare al
“gatto col topo”. |
|
Usare simboli criptici e codici |
Probabile pensiero schizotipico, con credenze in messaggi
segreti o cospirazioni. |
|
Inventare la propria persona (“Zodiac”) |
Rafforzava il suo senso di grandiosità, costruendo un
mito attorno alla sua figura. |
|
Minacciare attacchi pubblici |
Voleva diffondere paura, non solo uccidere — suggerendo
un desiderio di potere più che di mera violenza. |
Le sue lettere mostrano un mix di intelligenza, arroganza e
piacere sadico nella manipolazione. A differenza degli assassini che si
nascondono, Zodiac voleva che il mondo lo osservasse.
Profilazione forense – Chi era il Zodiac?
Anche se l’identità del Zodiac rimane sconosciuta,
psicologi forensi e profiler ritengono che probabilmente fosse:
- Un uomo
bianco, di età compresa tra i 25 e i 40 anni durante gli omicidi.
- Altamente intelligente,
ma socialmente isolato.
- Forse
con esperienza
militare o nelle forze dell’ordine (per l’abilità con le armi e
l’uso di messaggi in codice).
- Un sadico che traeva
piacere nel vedere la gente andare nel panico.
- Probabilmente
affetto da un complesso di inferiorità, che cercava di compensare dando
un'immagine di superiorità.
Molti sospettano che abbia smesso di uccidere perché fu arrestato per un crimine non collegato, morì, oppure perse semplicemente interesse".
Fin qui l'analisi dello psichiatra, ma riguardo all'ultima frase, c'è un’altra possibilità, come evidenzia
Gianluca Massaro, in questo post: che si sia trasferito !
“l'assassino seriale cambia
zona di operazione a causa di un trasferimento lavorativo, di motivi
personali oppure perché si sente braccato e decide di uccidere in un'altra
città; in questo caso può
modificare il proprio modus operandi, facendo in modo che le due serie di
omicidi non vengano collegate"
Da notare che, quando si trasferisce, il SK cambia MO ! Già Zodiac ha mostrato una variabilità impressionante,
nel MO, figuriamoci se si fosse trasferito: nessuna meraviglia che il MdF apparisse
diverso…
Mi pare che anche Konrad, riguardo a Zodiac, parli di
Narcisismo, Psicopatia (inglobata nel Disturbo Antisociale di Personalità),
Sadismo, giusto ? Manca il Machivellismo, per completare la Tetrade Oscura. Il
termine indica una personalità manipolativa, fredda e controllata, con scarso
senso morale, autocentrata e tendente all’inganno. Direi che con Zodiac
dovremmo esserci, ma anche volessimo escluderlo, gli altri tre caratteri sono
associati ad una aumentata
propensione al rischio !
Da “The Dark Tetrad in the prediction of self-reported andbehavioural risk-taking” (Nott-Walker 2021)
“Le personalità oscure, pur esistendo su un continuum che
attraversa sia popolazioni comunitarie sia forensi, sono generalmente definite
da tratti socialmente malevoli che possono predire in modo unico e positivo diverse forme di
comportamenti quotidiani a rischio.”
Dallo studio emerge che Psicopatici, Sadici e Narcisisti mostrano una maggiore
propensione al rischio rispetto alla popolazione generale. I Machiavellici, al
contrario, evitano il rischio immediato, per mantenere controllo e vantaggio
strategico.
Zodiac quindi amava il rischio, e lo si può dedurre anche
solo dal fatto che ha spedito dozzine di lettere, un atto di per sè sempre rischioso. Uccidere un tassista alle 21, in pieno centro di San Francisco, la dice
lunga, sulla sua propensione al rischio.
Un’importante osservazione di Keppel, che assieme a Walter
propose una classificazione dei SK in quattro gruppi. Descrivendo le
caratteristiche del gruppo “Anger-Excitation” (AE), i classici lust
murderers, e a cui, secondo la
criminologa Ursula Franco, il MdF apparteneva, scrive:
“In seguito, quando ha bisogno di ulteriori stimoli, può tentare di intervenire
nell'indagine penale.”
La quadra è chiusa ! Ritorno all’originale obiezione : “Non sarebbe mai andato a testimoniare”. Se ammettiamo l’ipotesi di Amicone, il fatto che JB fosse andato a testimoniare, è perfettamente compatibile col profilo di Zodiac, anzi, indirettamente la rafforza.
1) 1) Zodiac
manifestava Narcisismo, Psicopatia e Sadismo, e tutti questi caratteri sono
associati ad un’aumentata propensione
al rischio.
2) 2) Keppel
fa notare che i SK del gruppo AE, quando hanno bisogno di stimoli, possono intervenire nell’indagine
penale.

Nessun commento:
Posta un commento
Commento in attesa di approvazione