Per i colpevolisti rimane un mistero, il perché Stasi abbia gettato giù dalle scale Chiara.
Sono state avanzate due ipotesi principali: undoing e
staging.
Per undoing si intende un comportamento post-omicidiario attraverso il quale
l’autore altera il corpo della vittima o la scena del crimine in modo
simbolicamente riparativo, come se cercasse di annullare, mitigare o
“rimediare” all’omicidio, spesso sotto la spinta di senso di colpa, rimorso,
affetto residuo, turbamento emotivo o conflitto psicologico.
Lo staging è la manipolazione volontaria della scena del crimine da parte
dell’autore, dopo o durante il fatto, con lo scopo principale di sviare le
indagini, cioè far apparire l’evento diverso da ciò che è realmente accaduto.
In pratica, l’autore modifica la scena per orientare gli
investigatori verso una falsa interpretazione: per esempio far sembrare un
omicidio un suicidio, un incidente, una rapina, un’aggressione sessuale,
l’azione di uno sconosciuto, oppure comunque allontanare i sospetti da sé.
Veniamo all’undoing.
C’è quasi sempre una stretta relazione fra offender e
vittima, ed è il caso di Stasi, ma in nessun caso la vittima viene buttata giù
dalle scale !
La molla è il rimorso, il pentimento, e c’è un tentativo di
ricomporre “felicemente” la vittima, mettendola comoda… lavandola,
rivestendola, coprendola. Buttarla giù dalle scale, invece… implica un
ulteriore tentativo di spregio alla vittima, considerarla come spazzatura, un
odio che rimane anche dopo l’omicidio. Potrebbe essere l’azione di uno
psicopatico, ma lo psicopatico non prova rimorso; per definizione, ed è immune
all’undoing.
Da uno studio di Russell
del 2017: “Undoing” (or Symbolic Reversal) at Homicide Crime Scenes”.
L’undoing è raro, 1.13% in una serie di 975 omicidi
esaminati. Anche restringendo il campo agli omicidi domestici, risulta nel
2.58% dei casi.
Il 90.9% degli offender è maschio e nell’83.3% le vittimi erano familiari o
partner dell’offender.
I metodi più frequenti di undoing , 55% erano l’uso di coperte per coprire le
vittime e il posizionamento dei corpi, anch’esso 55%.
Le vittime venivano collocate su un letto o su un divano
nel 42% dei casi; seguivano il lavaggio del corpo nel 36%, l’uso di cuscini nel
36%, la rimozione degli abiti nel 27%, l’uso di animali di peluche nel 27% e
decorazioni collocate accanto alle vittime nel 27%.
Altre attività, come lasciare fiori, rivestire e avvolgere
il corpo della vittima, lasciare biglietti, pettinarle i capelli e lasciare
altri ornamenti, si verificavano tutte nel 9% dei casi, a eccezione dei fiori,
presenti nel 18%.
In tutti i casi tranne uno, l’autore mise in atto molteplici comportamenti di undoing: fino a sette comportamenti in due casi, sei comportamenti in un caso, quattro comportamenti in due casi, tre comportamenti in tre casi e due comportamenti in due casi.
Come vedete, in nessun caso la vittima viene buttata già
dalle scale, e manca inoltre qualsiasi tentativo di “ricomporre”, o abbellire
la vittima.
Da
notare che nel 90.9% dei casi c’è più di un metodo usato dall’autore! Oltre
a gettarla sulle scale, che non è tipico dell’undoing, Stasi non ha messo in
atto nessun altro dei comportamenti dell’undoing. Non basta, per giustificare
l’undoing, dire che voleva “cancellare” l’evento, nascondendo il corpo di
Chiara alla vista, ponendo una distanza fra sé e l’agito, ci vuole qualche pur
minimo segno di “compassione”, che qui manca completamente!
Se escludiamo l’undoing, che non pare proprio il caso… perché
Stasi perde tempo e fatica a gettare Chiara sulle scale ? Rimane solo lo
staging !
Da uno studio di Ferguson del
2011 “The Defects of the Situation: a Typology of Staged Crime Scenes”.
La reale prevalenza dello staging non è facile da valutare.
E’ sicuramente sottovalutata, poiché alcuni casi potrebbero non venire mai alla
luce a causa dell’abilità dell’autore nell’eseguire inganni sofisticati !
Schlesinger (2014). in uno studio su 946 omicidi trova 79
casi di staging, pari all' 8.35%.
NOTA: è comunque 4/5 volte più frequente
dell’undoing !
Lo staging è più frequente nei maschi 81.6%. Lo staging è
frequente fra soggetti che si conoscono, che hanno una precedente relazione 90.8%,
e solo nel 2.1% l’offender era un estraneo.
La reale causa della morte, nei casi di staging, viene
illustrata nella tavola sottostante.
Come si vede, la morte da corpo contundente, che è stato
usato da Stasi, è al terzo posto, dopo armi da fuoco, e armi multiple.
Il tipo di staging, cioè la causa della morte che viene
simulata è illustrato sotto.
La caduta dalle scale rientra fra le morti accidentali, che sono il quarto tipo
di staging, dopo la rapina, il suicidio, e l’incidente in macchina.
Esaminando in particolare le morti accidentali,
nell’87.5% gli offender sono maschi, e la relazione più comune tra vittima e
autore principale, in questi casi, era quella coniugale, 50%, seguita da una
relazione familiare domestica, oppure da una relazione di amicizia, conoscenza
o parentela non domestica, 18,8% ciascuna. In totale nell’87.6% l’offender conosceva la vittima.
Interessante è che il
corpo veniva scoperto dall’autore nel 75,0%.
In un quarto delle morti accidentali inscenate, l’arma
usata per infliggere le lesioni fatali era stata portata sulla scena
dall’autore; in un altro quarto, l’arma o le armi erano opportunistiche.
NOTA: E’ interessante
che la probabilità che Stasi abbia portato l’arma da casa equivale a quella che
abbia usato il martello nel garage !
Nel 62.5% dei casi il corpo venne risistemato sulla scena per far apparire
l’evento come un incidente.
NOTA: in quasi due casi
su tre il corpo viene spostato!
Nel 62.5% venne tentata una qualche forma di pulizia o distruzione
delle prove.
NOTA: probabilmente era
l’intento iniziale di Stasi (!)… che poi ha desistito, vista l’impossibilità di
ripulire il soggiorno, ne riparlerò in seguito.
Red flags
Ferguson riepiloga i fatti che dovrebbero far prendere in
considerazione la possibilità che ci sia uno staging.
1) Considerando tutte le forme di staging, non solo le
morti accidentali, red flags sono l’uso di un corpo contundente e lo strangolamento. L’uso di un
corpo contundente si ha nel 14,9% dei casi di staging, contro il 4% negli
omicidi in generale, più di tre volte.
Le seguenti red flags riguardano specificamente le morti
accidentali.
2) I casi inscenati avevano una probabilità molto maggiore
di coinvolgere partner
intimi, coniugi, ex partner intimi o ex coniugi, mentre avevano una
probabilità molto minore di coinvolgere estranei rispetto al campione generale
degli omicidi. Ricordo che nei casi di staging solo nel 2.1% dei casi l’offendere
era un estraneo!
3) Spesso
era l’autore stesso a scoprire questi decessi (!)
4) Le prove
di pulizia o di prove mancanti dovrebbero essere ricercate
specificamente. Gli investigatori dovrebbero inoltre prestare particolare
attenzione a eventuali incongruenze che possano indicare che il corpo o l’arma siano stati
spostati dal punto in cui si trovavano originariamente.
Questi casi inoltre implicavano spesso un confronto prima dell’aggressione, che in diversi
episodi finiva in una
colluttazione.
A questo proposito Svensson e Wendel (1974) richiamano
l’attenzione sul fatto che spesso
le armi venivano rimosse dalle scene e che vi sarebbe stata qualche prova di colluttazione.
Qui abbiamo: corpo spostato, arma rimossa, e i
RIS parlano di probabile colluttazione che segue un confronto. Mancano
prove di pulizia perché… ha cambiato idea (vedi dopo).
Una considerazione importante : il fatto che questi
pseudo-incidenti si
verificassero normalmente dopo un confronto indica che la loro messa in
scena spesso non era pianificata, ma spontanea o post hoc.
Ciò è sostenuto dal fatto che diversi di questi casi
coinvolgevano armi
opportunistiche; molti non comportavano alcun tentativo di costruire un
alibi; e venivano utilizzati tentativi
di staging molto poco sofisticati, che potevano facilmente essere messi in atto
dopo il fatto, senza molta riflessione.
Ferguson fa una considerazione di carattere generale, sullo
staging, che riguarda quasi esclusivamente familiari/intimi.
“Questo è in linea con i fondamenti teorici dei
comportamenti di staging, poiché, dal punto di vista dell’autore, avrebbe poco senso prendersi il
tempo necessario per inscenare una scena se quell’autore non fosse destinato a
essere considerato un sospettato fin dall’inizio.”
In sostanza è il familiare/intimo che ha interesse a
fare staging perché sarà uno dei primi sospettati!
Il “rom” entrato in casa per rapinare, o Sempio che
conosceva a malapena Chiara, perché avrebbero dovuto gettare giù dalle scale
Chiara, simulando una caduta accidentale? Mica sarebbero entrati nel mirino
degli inquirenti… ma Stasi sì, e per primo ! Solo Satasi aveva interesse a fare
uno staging, indirizzando verso una morte accidentale, perché lui sarebbe stato
il primo sospettato, e lo sapeva benissimo !
Miscellanea sullo staging
Martins (2019). In molti casi di staging sono state osservate lesioni
eccessive, o “overkill”,
che riflettevano un’aggressività espressiva comunemente associata agli omicidi
del partner intimo.
Griffiths (2025). Nella maggior parte dei casi manca una precedente violenza
domestica segnalata.
Com’è andata ?
Stasi, secondo me, dopo che Chiara era distesa vicino al
primo scalino, pensava che fosse morta, o agonizzante. La gora testimonia che
l’aveva già colpita violentemente.
Inizia a trascinarla verso la porta che dà sulle
scale, col proposito di gettarla giù, simulando una caduta accidentale.
Sta già facendo staging (!!!)… sta spostando quello
che lui presumeva fosse un cadavere, per gettarlo sulle scale… a che pro, se
non simulare una caduta accidentale ?
Chiara, in qualche modo, sorprendentemente si riprende, o
dà segni di vita, vicino al telefono. Segue un’ulteriore serie di colpi, fino
all’esito finale. Nella estrema concitazione del momento, porta a termine il
suo proposito, gettarla sulle scale, ma poi deve aver realizzato che l’impresa di ripulire il
soggiorno era impossibile.
Gli autori sottolineano che lo staging spesso non è
pianificato, ma spontaneo, e ciò porta a tentativi di staging poco sofisticati,
ma facilmente attuabili, dopo l’omicidio.
Che altro poteva fare, Stasi, per allontanare da sé i
sospetti, visto che sapeva che sarebbe entrato subito nel mirino degli
inquirenti ? Una caduta accidentale dalle scale.
Ricapitolo gli elementi che fanno sospettare lo staging.
1) Familiare/intimo
2) Uso di un corpo contundente
3) Spostamento del cadavere
4) Arma mancante
5) Stasi stesso (intimo) è lo scopritore del cadavere
6) Probabile precedente confronto e colluttazione con la
vittima
7) Overkill
8) Assenza di precedente violenza domestica segnalata





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