Mi riferisco a recenti “indiscrezioni” giornalistiche sulla consulenza della Cattaneo.
Secondo queste “voci”, Chiara sarebbe morta 30 minuti dopo
la colazione… e visto che si parla di colazione, ci si riferisce all’esame del
contenuto gastrico.
Questo è l'elemento di gran lunga meno affidabile, nel
senso che le variabili in gioco sono molteplici: età, sesso, stato di salute,
stato "emotivo" durante il pasto. Ma non basta, di fondamentale
importanza sarebbe sapere cosa esattamente ha mangiato Chiara: calorie,
composizione chimica (grassi, zuccheri, liquidi etc). Inoltre, fattore ancora
più importante, c'è la VARIABILITA' INDIVIDUALE.
Da vari studi emerge che il Coefficiente di Variazione
(COV) cioè il rapporto tra deviazione standard e media, per il tempo di
dimezzamento del contenuto gastrico è del 20-25 % !
Qualsiasi cifra abbia scritto la Cattaneo, nella sua
consulenza, è il valore centrale di una curva gaussiana... se ipotizziamo 30
minuti, con un COV del 22.5% (una media fra i vari studi) l'intervallo 5%-95%
dà valori di 18.9 minuti / 41.1 minuti. Una bella differenza!
Inoltre 30 minuti è quello che valuta la Cattaneo... ma non
siamo ai tempi dell'"ipse dixit"... un altro consulente può valutare
20 o 10 minuti.
Infine... ed è la cosa più importante, alla quale la
Cattaneo NON può aver dato una risposta (!), è quello che tutti si sono
domandati subito: quando Chiara ha finito di fare colazione ???
Per sua natura, l'esame del contenuto gastrico non dà
un'orario... ma rimanda ad un altro orario: l'ultimo pasto. Siamo punto e a
capo !
Come vedete, le variabili e le incertezze sono molte.
1) Tipo di pasto
2) Età, sesso, stato di salute, condizioni emotive
3) Variabilità individuale
4) Ora della colazione
Se la Cattaneo basa l'epoca della morte sullo svuotamento
del contenuto gastrico... senza sapere cosa abbia mangiato esattamente Chiara,
nè l'ora della colazione... e considerando la variabilità individuale, si è
infilata in un ginepraio di ipotesi.
Al confronto, i "classici" metodi, come
l'abbassamento della temperatura corporea, e il rigor mortis, danno certezze
molto maggiori.
Certezze che in questo caso non ci sono... la perizia
Varetto, Robino, Bison, parla di "mattinata", dalle 7 alle 12.30,
figuriamoci se lo svuotamento gastrico può essere più preciso!
Nell'ampio studio di Camilleri del 2012, su 319 soggetti
sani: "Performance characteristics of scintigraphic measurement of gastric
emptying of solids in healthy participants" si sottolinea che oltre al COV
fra soggetti (inter-subjects 24.5%), c'è anche quello nello stesso soggetto (intra-subjects
23.8%).
Questo vuol dire che lo stesso soggetto, a cui viene
somministrato l'identico pasto, in condizioni controllate, dà risultati, per i
tempi dello svuotamento gastrico, che possono variare molto !!!
Lo studio esamina vari parametri, tra cui il tempo di
dimezzamento del contenuto gastrico (GE T1/2, GE sta per gastric emping) e lo
svuotamento a vari intervalli di tempo.
Nella tabella sottostante, vedete due dati cardine, il COV
per il T1/2 è del 24.5% e il COV per lo svuotamento gastrico ad un’ora è
addirittura del 52.7 % !
Questo vuol dire che la variabilità fra soggetti (inter-individuale) è maggiore proprio nelle prime fasi della digestione ! Se rifacciamo i calcoli prendendo il COV a un’ora, i “famosi” 30 minuti danno intervalli di confidenza 5%-95% di 4 e 56 minuti !!!
Sotto la tabella del COV nello stesso soggetto, intra-individuale, che è del 23.8%, come detto.
Gli stessi autori non identificano una causa precisa di questa variabilità... e concludono:
"Sebbene vi sia una variabilità interindividuale
intrinseca dello svuotamento gastrico, queste variazioni/osservazioni
riflettono probabilmente una vera variabilità quotidiana (day-to-day) della
funzione gastrica".
In parole povere, lo stesso soggetto può digerire lo stesso
pasto, somministrato alla stessa ora, con differenti tempi di svuotamento
gastrico, in giorni diversi !
Ma di cosa stiamo parlando ???



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